
VOLUME A GRANDI CARATTERI
Prefazione Massimo Carlotto
L’esordio narrativo di Enrico Calamai è un j'accuse del regime militare
argentino, ma prima ancora una denuncia dell'impotenza, dell’impari
lotta tra le infinite pratiche dell'apparato burocratico e le singole
esistenze. Scritto a Buenos Aires all’epoca del golpe di Videla, in
mezzo a una tempesta che travolge i valori lasciando intatte le forme
del quotidiano, riflette il disagio di chi si trova asservito a una
operatività scissa dall’etica, oltre che dall’estetica.
Il console è inspiegabilmente sparito. Si decide di forzare la cassaforte del suo ufficio. Qui viene ritrovato un voluminoso fascicolo trasmesso alla Procura della Repubblica. I colleghi riferiscono che il materiale dattiloscritto acquisito agli atti potrebbe essere il resoconto del funzionario che negli ultimi tempi e in reiterate occasioni confidò un non meglio precisato «pressante bisogno di scrivere». Faremo l'America è la trascrizione del fascicolo ritrovato. Non ci sono nomi, non sappiamo come si chiami il console, non ci sono date, non si sa in quale paese si svolge la vicenda, anche se tutto fa pensare all'Argentina dei desaparecidos...
Si respira un clima rarefatto di malessere e angoscia che diviene esplicito soltanto dopo un centinaio di pagine: «Per fortuna ero fuori quando sono venuti a cercarmi, ho girato fino adesso e non so più dove andare, no, non mi consegno, lei sa le torture...» Un libro sofferto, un percorso che passando per la distruzione del linguaggio porta alla poesia. (Claudio Tognonato)
«...e nelle notti in cui il cielo è più dolce e tutto è a portata di mano, fare dei figli che ti corrano al fianco, faremo l'America, e adesso che i nostri corpi faticano e si piegano nell'avanzata e si distanziano i figli che corrono e fanno dei figli e non ci vedono più, aiutateci a prolungare il tragitto, una pensione, un consiglio, una mano, un sorriso, un aiuto anche se fino a domani soltanto, possiamo ancora fare l'America».
LA PRESENTE OPERA È STATA REALIZZATA ANCHE MEDIANTE IL CONTRIBUTO FINANZIARIO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
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