
Sceneggiatura e disegni:
Marco D’Aponte
GRAPHIC NOVEL
Dal romanzo omonimo di Gianna Baltaro
Guardalo su: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/pensione-tersicore-delitto-teatro-commissario-martini
Marco D’Aponte continua il suo particolare viaggio nella Torino anni Trenta di Gianna Baltaro, questa volta nel mondo del teatro, che è il luogo scelto dalla scrittrice per la terza indagine del commissario Martini. Un attore affascinante e ambiguo viene ucciso nel suo camerino la sera stessa della prima. L’ex commissario Andrea Martini, chiamato a risolvere il mistero, riuscirà anche questa volta a individuare l’assassino.
Con tratto pulito, essenziale, eppure ricco di dettagli, D’Aponte traduce in immagini la vicenda, con un’attenta ricostruzione dei vari ambienti in cui essa si svolge.
«Il personaggio di Andrea Martini nasce in ambito torinese, come investigatore gentiluomo, da opporre alla figura del poliziotto duro e ordinario.
L’idea di farne un personaggio da fumetto è stata di Marco D’Aponte e io ho accolto la proposta con grande entusiasmo perché sono convinta che il commissario Martini, diventato visibile, possa conquistare la simpatia dei miei lettori e renderlo loro anche più vicino.
Secondo me il risultato è eccellente. Mi riferisco essenzialmente alla bravura
di Marco che, spero, potrà far conquistare al commissario Martini anche la simpatia dei cultori del fumetto.
Per quanto attiene al rapporto col romanzo, l’aspetto interessante è il dar vita a una esperienza artistica in cui il testo si trasforma in un prodotto nuovo e diverso mantenendo lo spirito del racconto e il fascino della Torino degli anni Trenta.
So che questo avviene anche per altri romanzi ma sono orgogliosa che accada anche per una mia opera. È un genere artistico che apprezzo molto, quindi ne prendo visione frequentemente. D’Aponte asserisce che intende continuare e io ne sono contenta». Da una lettera di Gianna Baltaro a Marco D’Aponte scritta in occasione della pubblicazione della graphic novel “Una certa sera d’inverno”.
LA PRESENTE OPERA È STATA REALIZZATA ANCHE MEDIANTE IL CONTRIBUTO FINANZIARIO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
Articoli Correlati:

