
VOLUME A GRANDI CARATTERI
Nei tormentosi anni del secondo conflitto mondiale due famiglie
torinesi, i Dell’Angelo e i Valligiano, non riescono a cogliere i segni
di discontinuità politica e morale sorti con l’occupazione tedesca e la
nascita della repubblica di Salò e compiono le scelte che a loro paiono
più ovvie e naturali. Si assicurano così, se non proprio dei vantaggi,
perlomeno una condizione di relativa tranquillità economica.
I giorni della Liberazione rappresenteranno un inaspettato e
drammatico risveglio, l’inizio di una lunga lotta, non solo per
salvarsi, ma anche per cercare di recuperare la sicurezza e la dignità
perdute.
Appoggiò le ginocchia sulla lastra di pietra e tenendo la schiena bassa
ruotò su se stesso, poi, aggrappato con le mani al bordo della lastra,
lasciò scivolare le gambe oltre il muro. Atterrò sui talloni, non
proprio dolcemente, alzò la testa e si guardò intorno. I suoi occhi
incontrarono quelli di un ragazzo che imbracciava uno Sten, poteva avere
al massimo sedici anni.
“Che vergogna, ” pensò, “farsi beccare da un bambino!”
- Alza le mani e niente scherzi, se no ti brucio il cervello, - intimò il ragazzo.
Lino non dubitò che lo stesse dicendo sul serio e obbedì...
Come reagiremmo?
Come abbiamo reagito di fronte a situazioni estreme, sovvertimenti politici, guerra?
Fin quando è possibile estraniarsi, vivere quasi in parallelo, rifiutarsi di vedere?
Da un lato l’imperturbabilità del saggio, l’atarassia, o il coraggio
della ragazzina che nel ghetto di Varsavia scrive: “Domani sarò triste,
oggi no”.
Dall’altro l’apatia, l’indifferenza come rinuncia a qualsiasi scelta di coscienza.
Secondo Gaston Bouthoul la guerra acquista il "carattere della festa",
mentre per Durkheim ha il compito di rendere più salda la solidarietà.
Ammonisce Jerome Liss: non possiamo crogiolarci nella comoda illusione
che la guerra sia solo uno strumento dei potenti e che noi, gente
comune, non abbiamo responsabilità...
LA PRESENTE OPERA È STATA REALIZZATA ANCHE MEDIANTE IL CONTRIBUTO FINANZIARIO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

